



L'opera, attribuita a Cornelis van Poelenburgh, è un dipinto realizzato in olio su tavola, dimensioni cm 32x40 (con cornice cm 43x52), databile tra il 1621 e il 1627.
Essa rappresenta tre ninfe in primo piano, le cui figure robuste emanano una sensazione di solidità, richiamando la tradizione della scultura antica nel nudo femminile. Sullo sfondo si estende un paesaggio laziale, caratterizzato da linee sinuose che sfumano verso l'orizzonte.
Conservato in buone condizioni, il dipinto presenta firme e timbri che attestano l'autenticità dell'opera. È citato nella bibliografia di Luigi Salerno nel contesto dei pittori di paesaggio del Seicento.
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L'opera, attribuita a Cornelis van Poelenburgh, è un dipinto realizzato in olio su tavola, dimensioni cm 32x40 (con cornice cm 43x52), databile tra il 1621 e il 1627.
Essa rappresenta tre ninfe in primo piano, le cui figure robuste emanano una sensazione di solidità, richiamando la tradizione della scultura antica nel nudo femminile. Sullo sfondo si estende un paesaggio laziale, caratterizzato da linee sinuose che sfumano verso l'orizzonte.
Conservato in buone condizioni, il dipinto presenta firme e timbri che attestano l'autenticità dell'opera. È citato nella bibliografia di Luigi Salerno nel contesto dei pittori di paesaggio del Seicento.
| Bibliografia | Luigi Salerno, Pittori di paesaggio del seicento a Roma, Istituto Italiano di Credito Fondiario, Roma, U. Bozzi, vo. I, p. 224-237 |
| Dimensioni | cm 32x40 - con cornice cm 43x52 |
| Tecnica | olio su tavola |