





La pendola da tavolo proposta, risalente al primo quarto del XIX secolo, è realizzata in bronzo dorato e marmo verde antico. Le dimensioni complessive sono di 56 cm in altezza, 17 cm in larghezza e 38 cm in profondità. La base a plinto è finemente decorata con un rilievo che rappresenta una scena mitologica della giovinezza di Achille, verosimilmente il momento in cui Achille viene scoperto da Ulisse a Sciro, mentre la figura di Teti immerge il piccolo Achille nel fiume Stige. La pendola poggia su quattro piedi a cipolla, conferendo stabilità e distinzione all'oggetto.
Il quadrante è in smalto bianco, caratterizzato da numeri romani e dotato di un movimento a due treni, sebbene manchi delle lancette. Si segnalano lievi sbeccature al marmo e una mancanza nel bronzo, in corrispondenza del panneggio sul braccio sinistro di Teti, che evidenziano l'usura del tempo. L'opera, attribuibile a mani esperte, offre un'interessante combinazione di abilità artigianale e valore storico, contribuendo a raccontare un frammento della mitologia greca attraverso l'arte decorativa.
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