




La pendola, attribuita a Etienne Lenoir, è caratterizzata da una figura scultorea di elefante sulla cui groppa bardata si appoggia l'orologio circolare, sormontato da un orientale seduto con un ombrello. La dimensione dell'opera è di cm 47x27x20.
Il quadrante è in smalto bianco, dotato di due fori di carica e una fascia oraria con numeri romani e arabi per i minuti, firmato 'Etienne Lenoir à Paris'. La meccanica è di fattura francese, con scappamento ad ancora e sospensione a filo di seta. Essa presenta una carica ad otto giorni e suoneria ad ore e mezze ore su campana. La base in rocaille apporta un ulteriore elemento decorativo.
Etienne II Lenoir e suo figlio Pierre-Etienne Lenoir formarono una dinastia di orologiai attivi a Parigi, operando insieme per quasi due decenni. L'opera presenta necessità di revisione per il suo stato di conservazione e può essere rintracciata in collezioni di prestigio, come il Musé e des Arts Décoratifs di Parigi e il Victoria & Albert Museum di Londra.
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La pendola, attribuita a Etienne Lenoir, è caratterizzata da una figura scultorea di elefante sulla cui groppa bardata si appoggia l'orologio circolare, sormontato da un orientale seduto con un ombrello. La dimensione dell'opera è di cm 47x27x20.
Il quadrante è in smalto bianco, dotato di due fori di carica e una fascia oraria con numeri romani e arabi per i minuti, firmato 'Etienne Lenoir à Paris'. La meccanica è di fattura francese, con scappamento ad ancora e sospensione a filo di seta. Essa presenta una carica ad otto giorni e suoneria ad ore e mezze ore su campana. La base in rocaille apporta un ulteriore elemento decorativo.
Etienne II Lenoir e suo figlio Pierre-Etienne Lenoir formarono una dinastia di orologiai attivi a Parigi, operando insieme per quasi due decenni. L'opera presenta necessità di revisione per il suo stato di conservazione e può essere rintracciata in collezioni di prestigio, come il Musé e des Arts Décoratifs di Parigi e il Victoria & Albert Museum di Londra.
| Bibliografia | Bibliografia di confronto: Giacomo Wannenes, "Le più belle pendole francesi da Luigi XIV all'Impero", Leonardo ed. Milano 1991, pagg. 61 - 65 |
| Dimensioni | cm 47x27x20 |