

Opera di Filippo Decio (1454-1535), umanista, civilista e canonista di notevole rilevanza, pubblicata a Venezia nel 1585 da Petrum Marinellum. Il volume, in formato in 8°, analizza le Regole di diritto civile, un'opera che ha influenzato profondamente la dottrina giuridica dell'epoca.
L'opera include le aggiunte di D. Hieronymus Cuchalon e Io. Baptista Ziletti, arricchendo il testo originale. La legatura è in piena pergamena risalente al XVIII secolo, dotata di due nervi e con titolo manoscritto al dorso. I tagli sono decorati in verde, contribuendo all'eleganza del volume.
Il volume si presenta in buono stato, sebbene sia slegato, testimonianza della sua storia e del suo utilizzo nel tempo. La rilevanza di Decio come maestro è sottolineata dai suoi illustri discepoli, tra cui papa Leone X e Francesco Guicciardini.
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Opera di Filippo Decio (1454-1535), umanista, civilista e canonista di notevole rilevanza, pubblicata a Venezia nel 1585 da Petrum Marinellum. Il volume, in formato in 8°, analizza le Regole di diritto civile, un'opera che ha influenzato profondamente la dottrina giuridica dell'epoca.
L'opera include le aggiunte di D. Hieronymus Cuchalon e Io. Baptista Ziletti, arricchendo il testo originale. La legatura è in piena pergamena risalente al XVIII secolo, dotata di due nervi e con titolo manoscritto al dorso. I tagli sono decorati in verde, contribuendo all'eleganza del volume.
Il volume si presenta in buono stato, sebbene sia slegato, testimonianza della sua storia e del suo utilizzo nel tempo. La rilevanza di Decio come maestro è sottolineata dai suoi illustri discepoli, tra cui papa Leone X e Francesco Guicciardini.
| Datazione | Petrum Marinellum, Venezia 1585 |
| Dimensioni | cm 16x11 |