

L'opera, attribuita a Pietro Melandri (1885 - 1976), è un piatto decorativo in ceramica policroma, datato 1976, con un diametro di 30 centimetri. La figura mitologica rappresentata è realizzata con un decoro a rilievo, che conferisce una particolare tridimensionalità all'oggetto.
Il fondo dell'opera è rifinito in smalto verde con riflessi metallici, mentre le aree decorative sono arricchite da dettagli in oro, che ne esaltano l'estetica. La combinazione di colori e materiali riflette le tecniche artigianali e la tradizione ceramica della scuola di Faenza, con cui Melandri era intimamente legato.
Il piatto presenta un monogramma al verso, inciso all'interno di un quadrato, e la data 1976, che attestano l'autenticità dell'opera. Si segnala che l'oggetto risulta in buone condizioni generali, senza evidenti segni di usura, tipici delle opere ceramiche di grande qualità.
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L'opera, attribuita a Pietro Melandri (1885 - 1976), è un piatto decorativo in ceramica policroma, datato 1976, con un diametro di 30 centimetri. La figura mitologica rappresentata è realizzata con un decoro a rilievo, che conferisce una particolare tridimensionalità all'oggetto.
Il fondo dell'opera è rifinito in smalto verde con riflessi metallici, mentre le aree decorative sono arricchite da dettagli in oro, che ne esaltano l'estetica. La combinazione di colori e materiali riflette le tecniche artigianali e la tradizione ceramica della scuola di Faenza, con cui Melandri era intimamente legato.
Il piatto presenta un monogramma al verso, inciso all'interno di un quadrato, e la data 1976, che attestano l'autenticità dell'opera. Si segnala che l'oggetto risulta in buone condizioni generali, senza evidenti segni di usura, tipici delle opere ceramiche di grande qualità.
| AltreInformazioni | Ceramica policroma, cm 30 ø Fondo in smalto verde con riflessi metallici e particolari in oro. Monogramma e data al verso: M entro un quadrato / 1976 / Faenza. |
| Datazione | 1976 |