

Piatto in maiolica, risalente al terzo quarto del XVI secolo, di manifattura urbinate. Presenta un diametro di cm 25,5. La conservazione è compromessa da una rottura, composta da due frammenti, incollata tra le ore 3 e ore 5; presentando, inoltre, una felatura che parte dalle ore 8 e termina nel cavetto, con piccole sbeccature al bordo.
Il piatto si presenta con una tesa orizzontale e un basso piede ad anello. Sul recto, l'oggetto è decorato a pieni colori con l’episodio biblico dell’ebrezza di Noè, raffigurante il patriarchia biblico seminudo, addormentato davanti a una tenda, deriso dal figlio Cam. Al verso, integralmente smaltato, al centro del piede si trova una legenda tracciata in blu "Noe" con un segno epigrafico di chiusura in forma di "ghirigoro". La composizione del piatto, attribuita alla bottega dei Fontana, evidenzia l'elegante equilibrio tra la figura e il paesaggio, nonché una brillantezza cromatica e una raffinata definizione dei volti.
L'opera riflette l'elevato standard qualitativo delle ceramiche urbinate dell'epoca, richiamandosi a una xilografia contenuta nella Bibbia di Francoforte del 1533, illustrata da Hans Sebald Beham. Citazioni di fonti bibliografiche, come quelle di J. Lessmann, accennano a opere analoghe della bottega. Il piatto presenta evidenti segni del tempo e ripristini, che ne influenzano la valorizzazione.
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