


L'opera, attribuita a un plasticatore italiano attivo tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, rappresenta la Vergine Maria assisa, con il corpo morto del Cristo reclinato sulle sue ginocchia. Realizzata in terracotta policroma, la scultura misura cm 38x24x20 e si distingue per la sua espressione emotiva e per l'accuratezza dei dettagli anatomici.
La composizione e l'iconografia della Pietà raffigurano un momento di intima sofferenza, accentuato dalla resa dei panneggi e dalla delicatezza dei volti. La scelta dei colori e l'uso della tecnica policroma conferiscono all'opera una vivacità che la rende particolarmente evocativa.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, con lieve usura nei punti più esposti. Non presenta segni evidenti di restauro, e la base riporta dettagli di lavorazione tipici del periodo di realizzazione. È priva di firma e timbri, ma può essere collocata in un contesto di alta artigianalità del tempo.
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L'opera, attribuita a un plasticatore italiano attivo tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, rappresenta la Vergine Maria assisa, con il corpo morto del Cristo reclinato sulle sue ginocchia. Realizzata in terracotta policroma, la scultura misura cm 38x24x20 e si distingue per la sua espressione emotiva e per l'accuratezza dei dettagli anatomici.
La composizione e l'iconografia della Pietà raffigurano un momento di intima sofferenza, accentuato dalla resa dei panneggi e dalla delicatezza dei volti. La scelta dei colori e l'uso della tecnica policroma conferiscono all'opera una vivacità che la rende particolarmente evocativa.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, con lieve usura nei punti più esposti. Non presenta segni evidenti di restauro, e la base riporta dettagli di lavorazione tipici del periodo di realizzazione. È priva di firma e timbri, ma può essere collocata in un contesto di alta artigianalità del tempo.
| Dimensioni | cm 38x24x20 |
| Tecnica | terracotta policroma |