


Attribuito a Pietro Paltronieri, detto Il Mirandolese (Mirandola 1673 - Bologna 1741), il dipinto raffigura un “Capriccio architettonico con personaggi”. L’opera è eseguita a olio su tela e presenta dimensioni 80 × 95 cm. La datazione è indicata tra i limiti biografici dell’artista (Mirandola 1673 - Bologna 1741).
La composizione si configura come un’architettura di fantasia in cui elementi prospettici e strutturali creano profondità scenografica, animata dalla presenza di figure umane inserite all’interno dello spazio rappresentato. Il taglio capriccioso dell’insieme, pur nell’unità prospettica, privilegia un impianto decorativo e narrativo, coerente con la tradizione del genere dei capricci architettonici.
L’opera risulta entro cornice in legno dorato. Per quanto riguarda lo stato di conservazione e le eventuali note tecniche relative a firma o timbri, non sono disponibili ulteriori informazioni nei dati forniti.
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Attribuito a Pietro Paltronieri, detto Il Mirandolese (Mirandola 1673 - Bologna 1741), il dipinto raffigura un “Capriccio architettonico con personaggi”. L’opera è eseguita a olio su tela e presenta dimensioni 80 × 95 cm. La datazione è indicata tra i limiti biografici dell’artista (Mirandola 1673 - Bologna 1741).
La composizione si configura come un’architettura di fantasia in cui elementi prospettici e strutturali creano profondità scenografica, animata dalla presenza di figure umane inserite all’interno dello spazio rappresentato. Il taglio capriccioso dell’insieme, pur nell’unità prospettica, privilegia un impianto decorativo e narrativo, coerente con la tradizione del genere dei capricci architettonici.
L’opera risulta entro cornice in legno dorato. Per quanto riguarda lo stato di conservazione e le eventuali note tecniche relative a firma o timbri, non sono disponibili ulteriori informazioni nei dati forniti.
| Datazione | (Mirandola 1673 - Bologna 1741) |
| Dimensioni | 80x95 cm |