


Pisside etrusco-corinzia in ceramica figurata, con copertura, di dimensioni 17 cm di altezza e 16 cm di diametro all'orlo, databile alla fine del VII secolo - inizio del VI secolo a.C., proveniente dall'Italia centrale.
L'oggetto presenta un corpo cilindrico, caratterizzato da una forma che si espande uniformemente sia nella parte superiore che in quella inferiore. Le anse a bastoncello, situate orizzontalmente, sono particolarmente ben definite, adornano la struttura che poggia su una base piatta e ampia. Il coperchio, coevo, è piatto e sormontato da un pomello centrale decorato con linee e un punto.
La decorazione è ricca e rappresentativa, contraddistinta da immagini di otto animali (due cigni, due antilopi, un cinghiale, due leoni e una pantera), intervallate da rosette decorative. Le incisioni evidenziano i dettagli delle figure e delle decorazioni secondarie. Il fondo del reperto presenta uno smalto beige, mentre le decorazioni sono eseguite in toni di nero, marrone scuro e rosso.
Riconducibile alla tipologia delle pissidi 'a scalota', può essere paragonata a esemplari sia proto-corinzi che corinzi di Tipo B. Utilizzata storicamente per il contenimento di gioielli, cosmetici o medicinali, tale pisside rappresenta un raro esempio di arte etrusca.
Provenienza: Maxburg Galerie Antiken, Monaco di Baviera, 1977; collezione privata.
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