Pittore veneto, sec. XVI
Pittore veneto, sec. XVI CRISTO E LA SAMARITANA AL POZZO olio su tavola, cm 99,5x134,5 Venetian painter, 16th century CHRIST AND THE SAMARITAN AT THE WELL oil on panel, 99.5 x 134.5 cm La presente tavola, finora inedita, si potrebbe inserire con notevole coerenza nel catalogo di Jacopo Palma il Vecchio, rivelando pienamente i caratteri distintivi della sua produzione matura. La scena evangelica, tratta dal Vangelo di Giovanni (4, 1–42), raffigura l’incontro tra Cristo e la Samaritana presso il pozzo di Giacobbe, interpretato con un’impostazione narrativa intima e raccolta. Cristo, seduto sul bordo del pozzo, è colto in un gesto pacato e discorsivo, mentre la Samaritana, elegantemente abbigliata, si volge verso di lui con un’espressione sospesa tra stupore e comprensione. Tale attualizzazione del soggetto sacro, tipica della pittura veneta del primo Cinquecento, consente un’immediata partecipazione emotiva dello spettatore. La composizione si struttura attraverso un equilibrato dialogo di sguardi e gesti, immerso in un paesaggio ampio e luminoso che si apre sullo sfondo. Qui si riconosce la lezione di Giorgione e del giovanissimo Tiziano, mediata però da una sensibilità più narrativa e distesa. Le cromie calde e dorate, con passaggi tonali morbidi e una stesura pittorica fluida, conferiscono alla scena un’atmosfera lirica e contemplativa; caratteristiche distintive dell’arte di Palma. Particolarmente significativa è la resa delle figure femminili, ambito in cui l’artista eccelle: la Samaritana presenta tratti idealizzati, incarnati morbidi e una raffinata attenzione per i dettagli dell’abbigliamento e delle acconciature; elementi che trovano riscontro in altre opere certe dell’artista. L’alta qualità del disegno della veste gialla, caratterizzata da sottosquadri profondi ed eleganti colpi di luce, trova precisi confronti con altre opere del Palma, tra cui, il Martirio di San Pietro ad Alzano Lombardo, la Venere e Cupido del Fitzwilliam Museum di Cambridge, l’Adorazione dei Magi con sant’Elena della Pinacoteca di Brera e, seppur un po’ rovinate, Le Tre Sorelle della Gemäldegalerie di Dresda. Anche le figure maschili sulla sinistra si possono utilmente porre in relazione con altri esiti noti dell’attività di Jacopo Palma il Vecchio; in particolare, stringenti appaiono i confronti con gli astanti della Resurrezione di Lazzaro conservata presso la Galleria degli Uffizi. Alcune teste sullo sfondo trovano inoltre puntuali riscontri nella figura all’estrema destra del Cristo e l'adultera, oggi alla Pinacoteca Capitolina, con la quale condividono gli intensi scavi psicologici e quella peculiare attenzione ai tipi fisiognomici che costituisce uno dei tratti più distintivi del linguaggio del pittore.