



Il dipinto, attribuito a un artista di scuola italiana, rappresenta un episodio famoso dell'Iliade, ovvero la supplica di Priamo ad Achille per la restituzione del corpo di Ettore. L'opera è databile alla fine del XVIII secolo o all'inizio del XIX secolo e realizzata in olio su tela, con dimensioni di 43 cm x 53 cm, presentata in una cornice di 58,5 cm x 68,5 cm.
La composizione denota una forte influenza del dipinto originale di Gavin Hamilton, realizzato entro il 1775, suggerendo che l'artista ha probabilmente avuto accesso a incisioni che riproducevano l'opera. L'esecuzione è caratterizzata da una resa emotiva intensa e da un utilizzo sapiente della luce e dell'ombra, che conferiscono profondità alla scena. I personaggi sono raffigurati con dettagli accurati, evidenziando le loro espressioni di dolore e supplica.
Lo stato di conservazione del dipinto non è indicato, e non risultano annotazioni relative a firme o timbri che possano chiarire ulteriormente la provenienza o l'assegnazione a un particolare pittore. Tuttavia, l'opera rimane un interessante esempio di omaggio alla tradizione classica attraverso la reinterpretazione di temi mitologici.
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