
Attribuita a Pietro Chiesa (Milano, 1892 – Parigi, 1948), lampada da terra modello “Luminator”. L’opera si caratterizza per la struttura in ottone con base in ghisa, secondo un’impostazione tipica delle produzioni di arte applicata legate a Fontana Arte. La datazione è indicata come Italia, anni 50. Le dimensioni riportate sono altezza complessiva pari a 189 cm.
Dal punto di vista formale, la lampada presenta una configurazione verticale con componenti metalliche a finitura coerente con l’uso decorativo e architettonico degli elementi in metallo. La combinazione tra ottone e ghisa conferisce un contrasto materico e una particolare solidità alla base, funzionale tanto alla stabilità quanto all’effetto d’insieme. La denominazione del modello “Luminator” evidenzia un’identificazione specifica del sistema compositivo.
Lo stato di conservazione è descritto con “lievi difetti”. Per la documentazione iconografica e bibliografica si rimanda alla letteratura indicata nel lotto: L. Falconi, “Fontana Arte Una storia trasparente”, Skira, Milano 1998, pp. 57 e 203; F. Deboni, “Fontana Arte Gio Ponti Pietro Chiesa Max Ingrand”, Allemandi, Torino 2012, tavv. 95 e 96. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, marchi o provenance nel testo disponibile.
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Attribuita a Pietro Chiesa (Milano, 1892 – Parigi, 1948), lampada da terra modello “Luminator”. L’opera si caratterizza per la struttura in ottone con base in ghisa, secondo un’impostazione tipica delle produzioni di arte applicata legate a Fontana Arte. La datazione è indicata come Italia, anni 50. Le dimensioni riportate sono altezza complessiva pari a 189 cm.
Dal punto di vista formale, la lampada presenta una configurazione verticale con componenti metalliche a finitura coerente con l’uso decorativo e architettonico degli elementi in metallo. La combinazione tra ottone e ghisa conferisce un contrasto materico e una particolare solidità alla base, funzionale tanto alla stabilità quanto all’effetto d’insieme. La denominazione del modello “Luminator” evidenzia un’identificazione specifica del sistema compositivo.
Lo stato di conservazione è descritto con “lievi difetti”. Per la documentazione iconografica e bibliografica si rimanda alla letteratura indicata nel lotto: L. Falconi, “Fontana Arte Una storia trasparente”, Skira, Milano 1998, pp. 57 e 203; F. Deboni, “Fontana Arte Gio Ponti Pietro Chiesa Max Ingrand”, Allemandi, Torino 2012, tavv. 95 e 96. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, marchi o provenance nel testo disponibile.
| Datazione | Italia, anni 50 |
| Dimensioni | h. 189 cm. |