





Firenze, Sansoni Editore, 1943-1950. In-8° (261x218 mm). Tre volumi. Pagine: 102 + 95 tavole in bianco e nero; 188 + 219 tavole in bianco e nero; XV, 230 + CCXLV tavole in bianco e nero. Copertina rigida in mezza tela con piatti in carta decorata, dorso con tassello recante titolo e anno. Lievi segni del tempo.
L'opera 'Proporzioni. Studi di Storia dell’arte', diretta da Roberto Longhi, costituisce una delle più significative iniziative editoriali della storiografia artistica italiana del Novecento. I tre numeri, pubblicati tra il 1943 e il 1950, raccolgono saggi essenziali riguardanti la pittura italiana ed europea, focalizzandosi sul Rinascimento e sul naturalismo caravaggesco. La rivista è caratterizzata da un rigoroso approccio metodologico, da una cura analitica nell'interpretazione stilistica e dalla proposizione di nuove attribuzioni e letture critiche.
L'ampio repertorio iconografico, composto da numerose tavole in bianco e nero, offre un sostegno visivo di grande valore agli studi in essa contenuti, rendendo l'opera un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca storico-artistica del secondo Novecento.
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Firenze, Sansoni Editore, 1943-1950. In-8° (261x218 mm). Tre volumi. Pagine: 102 + 95 tavole in bianco e nero; 188 + 219 tavole in bianco e nero; XV, 230 + CCXLV tavole in bianco e nero. Copertina rigida in mezza tela con piatti in carta decorata, dorso con tassello recante titolo e anno. Lievi segni del tempo.
L'opera 'Proporzioni. Studi di Storia dell’arte', diretta da Roberto Longhi, costituisce una delle più significative iniziative editoriali della storiografia artistica italiana del Novecento. I tre numeri, pubblicati tra il 1943 e il 1950, raccolgono saggi essenziali riguardanti la pittura italiana ed europea, focalizzandosi sul Rinascimento e sul naturalismo caravaggesco. La rivista è caratterizzata da un rigoroso approccio metodologico, da una cura analitica nell'interpretazione stilistica e dalla proposizione di nuove attribuzioni e letture critiche.
L'ampio repertorio iconografico, composto da numerose tavole in bianco e nero, offre un sostegno visivo di grande valore agli studi in essa contenuti, rendendo l'opera un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca storico-artistica del secondo Novecento.