
Fredericum De Wit (0–0), Putto a riposo con faretra ed arco. L’opera consiste in una incisione databile al 1600, pertinente al XVII secolo secondo la scheda di lotto. Le dimensioni indicate sono mm 310 × 203. La nota specialistica descrive una scena raffigurante un putto, o Cupido, disteso e osservato da un’inedita prospettiva aerea, secondo un’impostazione compositiva di notevole raffinatezza.
Dal punto di vista stilistico, l’immagine si caratterizza per la resa atmosferica della visione dall’alto e per la costruzione formale dei volumi, valorizzati dalla tecnica incisoria. L’iconografia include elementi riconducibili all’equipaggiamento mitologico, in particolare la faretra e l’arco, che contribuiscono all’identificazione del soggetto come figura di Cupido.
Non sono riportate, nei dati disponibili, informazioni specifiche relative alla presenza di firma, timbri o dettagli di provenienza. Si richiama la natura di “raffinata incisione” evidenziata dalla descrizione specialistica, con attenzione alla resa prospettica e alla qualità dell’intaglio. In base alla datazione fornita, l’opera si colloca nel contesto produttivo dell’incisore, attivo anche come editore e cartografo.
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Fredericum De Wit (0–0), Putto a riposo con faretra ed arco. L’opera consiste in una incisione databile al 1600, pertinente al XVII secolo secondo la scheda di lotto. Le dimensioni indicate sono mm 310 × 203. La nota specialistica descrive una scena raffigurante un putto, o Cupido, disteso e osservato da un’inedita prospettiva aerea, secondo un’impostazione compositiva di notevole raffinatezza.
Dal punto di vista stilistico, l’immagine si caratterizza per la resa atmosferica della visione dall’alto e per la costruzione formale dei volumi, valorizzati dalla tecnica incisoria. L’iconografia include elementi riconducibili all’equipaggiamento mitologico, in particolare la faretra e l’arco, che contribuiscono all’identificazione del soggetto come figura di Cupido.
Non sono riportate, nei dati disponibili, informazioni specifiche relative alla presenza di firma, timbri o dettagli di provenienza. Si richiama la natura di “raffinata incisione” evidenziata dalla descrizione specialistica, con attenzione alla resa prospettica e alla qualità dell’intaglio. In base alla datazione fornita, l’opera si colloca nel contesto produttivo dell’incisore, attivo anche come editore e cartografo.
| Datazione | 1600 |
| NoteSpecialistiche | Raffinata incisione che raffigura un putto, o Cupido, disteso e osservato da un'insolita prospettiva aerea. Frederick de Wit (1629–1706), incisore, editore e cartografo olandese, fu attivo anche nella produzione di manuali di disegno destinati agli artisti, incentrati sullo studio dell’anatomia e delle proporzioni ispirate ai modelli antichi. Le sue opere ebbero un ruolo significativo nella formazione artistica durante il Secolo d’Oro olandese. |