
Attribuito a Q. Fabius Labeo, Denario coniato a Roma nel 124 a.C. La moneta è in argento (AR) con peso di 3,18 g e diametro di 17,8 mm, orientamento del conio indicato a ore 6. Al diritto (Rv.) presenta la testa di Roma volta a destra, con elmo piumato e munito di ali; dietro la figura compare la legenda “ROMA”, resa in senso discendente. In area anteriore, la scritta “LABEO” è disposta in alto; sotto il mento è presente la lettera “X”, indicata come segno di valore.
Al rovescio raffigura Giove che guida una quadriga al trotto verso destra, mentre con la mano destra scaglia un fulmine e con la sinistra trattiene lo scettro e le redini. Al di sotto della scena compare un “rostrum”, con indicazione di legenda in esergo “Q·FABI”. Le attribuzioni e i riferimenti riportati includono Crawford 273/1, Babelon (Fabia) 1 e Sydenham 532. La superficie è descritta con tonalità “cabinet tone” e con conservazione “extremely fine”.
Generato con Artness AI
Attribuito a Q. Fabius Labeo, Denario coniato a Roma nel 124 a.C. La moneta è in argento (AR) con peso di 3,18 g e diametro di 17,8 mm, orientamento del conio indicato a ore 6. Al diritto (Rv.) presenta la testa di Roma volta a destra, con elmo piumato e munito di ali; dietro la figura compare la legenda “ROMA”, resa in senso discendente. In area anteriore, la scritta “LABEO” è disposta in alto; sotto il mento è presente la lettera “X”, indicata come segno di valore.
Al rovescio raffigura Giove che guida una quadriga al trotto verso destra, mentre con la mano destra scaglia un fulmine e con la sinistra trattiene lo scettro e le redini. Al di sotto della scena compare un “rostrum”, con indicazione di legenda in esergo “Q·FABI”. Le attribuzioni e i riferimenti riportati includono Crawford 273/1, Babelon (Fabia) 1 e Sydenham 532. La superficie è descritta con tonalità “cabinet tone” e con conservazione “extremely fine”.