





Opera curata da Michele Ruggiero, rinomato archeologo e architetto, pubblicata a Napoli nel 1876, avente formato in 8°. L'opera presenta un frontespizio decorato con cornice classicheggiante e fioriture sparse, due tavole ripiegate, e una legatura in mezza pelle con titolo e ornamenti in oro sul dorso.
La pubblicazione offre una descrizione dettagliata degli scavi archeologici di Stabia, con particolare attenzione ai ritrovamenti di dipinti, mosaici e altri monumenti. Ruggiero, direttore degli scavi di Pompei, ha contribuito significativamente anche con altre opere, come 'Storia degli scavi di Ercolano' e 'Degli scavi di antichità e delle province di terraferma dell'antico regno di Napoli'.
L'opera è considerata la più dettagliata riguardo agli scavi e ai ritrovamenti archeologici di Stabia, una località romagnola di villeggiatura che ha restituito diverse ville residenziali intrise di storia. Il suo stato di conservazione è buono, con la presenza di legature integre e grafiche ben preservate.
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