
Raro coltello cerimoniale di origine africana, con lama in ferro forgiato di cm 56. La lama presenta un tranciante esterno e lavorazioni a puntini su entrambi i lati, mentre l'impugnatura, realizzata in legno a patina scura, mostra segni d'uso che ne attestano l'autenticità e il prestigio.
Questo coltello, impiegato in dispute tribali, serviva anche come simbolo di status e dote per l'acquisizione di una sposa. La lama è decorata con incisioni a palmette e presenta un profilo esterno ben affilato, mentre l'impugnatura termina con un prisma a più lati, un dettaglio distintivo di grande rarità.
Il pezzo proviene dalla collezione di Pier Giorgio Cerrini di Bruxelles (1982) ed è stato documentato in numerose pubblicazioni accademiche, fra cui 'Beauté Fatale: Armes d’Afrique Centrale'. Questo coltello rappresenta un esempio eccezionale della lavorazione artigianale africana.
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