TipologiaTime Live
Inizia 22 apr 2026, 22:00

Arrigo Boito, Re Orso. Fiaba, Poemetto Narrativo, 1873 Lotto

Re orso. Fiaba
Numero Lotto144

Arrigo Boito, Re Orso. Fiaba, Poemetto Narrativo, 1873

Re Orso, opera di Arrigo Boito, è un poemetto narrativo pubblicato nel 1873, edito a Torino presso Vincenzo Bona Tipografo. Questo volume, di formato 2° (305 x 255 mm), si presenta come una seconda edizione arricchita dalle note di Giammartino Arconati Visconti. L'esemplare in questione è particolarmente significativo, in quanto reca una dedica autografa dell'autore ad Alessandro Manzoni, un omaggio devotissimo della sua amicizia.

L'opera si distingue per il suo carattere fortemente sperimentale, come definito dallo stesso Boito, ed è stata oggetto di ampi studi critici. La narrativa di Re Orso è caratterizzata da una profonda allegoria, in cui il male è rappresentato attraverso immagini simboliche e saturazioni emotive, riflettendo sull'insensatezza della condizione umana. Le parole degli studiosi, come Benedetto Croce e Francesco Spera, illuminano il significato di un'opera che esplora tematiche di grande portata esistenziale.

Il volume presenta un fregio litografico al frontespizio e, sebbene la legatura in mezza pelle blu e cartone porti segni di usura, esso resta un'importante testimonianza della produzione letteraria dell'epoca. La provenienza e lo stato di conservazione evidenziano il valore storico e culturale del testo.

Generato con Artness AI

AutoreArrigo Boito
Stima100 € - 120 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima100 € - 120 €
Numero Lotto144
AutoreArrigo Boito
CategoriaLibri e cimeli storici

Re Orso, opera di Arrigo Boito, è un poemetto narrativo pubblicato nel 1873, edito a Torino presso Vincenzo Bona Tipografo. Questo volume, di formato 2° (305 x 255 mm), si presenta come una seconda edizione arricchita dalle note di Giammartino Arconati Visconti. L'esemplare in questione è particolarmente significativo, in quanto reca una dedica autografa dell'autore ad Alessandro Manzoni, un omaggio devotissimo della sua amicizia.

L'opera si distingue per il suo carattere fortemente sperimentale, come definito dallo stesso Boito, ed è stata oggetto di ampi studi critici. La narrativa di Re Orso è caratterizzata da una profonda allegoria, in cui il male è rappresentato attraverso immagini simboliche e saturazioni emotive, riflettendo sull'insensatezza della condizione umana. Le parole degli studiosi, come Benedetto Croce e Francesco Spera, illuminano il significato di un'opera che esplora tematiche di grande portata esistenziale.

Il volume presenta un fregio litografico al frontespizio e, sebbene la legatura in mezza pelle blu e cartone porti segni di usura, esso resta un'importante testimonianza della produzione letteraria dell'epoca. La provenienza e lo stato di conservazione evidenziano il valore storico e culturale del testo.

Titolo astaEasy Collecting: Libri Antichi e Rari
Numero asta355
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 22 apr 2026, 22:00

Datazione1873
NoteSpecialistichePoemetto narrativo di argomento fantastico, definito dallo stesso autore «la pazza cosa», dato il suo carattere fortemente sperimentale. Gli studi critici, fin da Croce, hanno messo in luce il significato profondamente allegorico della fiaba boitiana: «Di “ridondante simbologia del male” ha parlato Francesco Spera, ma già Benedetto Croce aveva interpretato la fiaba in chiave simbolica: il verme che perseguita Re Orso quale simbolo del male, “non il male umano cosciente, timido e angusto, ma il male simile a selvaggia manifestazione della natura, il male ch’è dei vulcani in eruzione, dei terremoti, dell’oceano in tempesta, delle belve in ferocia: il capriccio del male, della strage, dell’orgia di sangue”. La gratuità degli atroci comportamenti di Re Orso rimanderebbe dunque, per via di metafora, a quella legge di male assoluto che segna, nell’insensatezza, la condizione umana» (Carnero, La poesia scapigliata, p. 225).