


L'opera qui presentata, attribuibile alla Scuola toscana della seconda metà del XIX secolo, è un affascinante studio eseguito in tecnica mista, combinando olio e matita su carta. Le dimensioni del foglio sono mm 208x187, presentando un doppio soggetto: da un lato, un concetto di amore che si materializza attraverso la figura archetipica che tende l'arco, mentre sul verso si trovano studi di ornamenti, segno di una certa versatilità espressiva dell'artista.
Le caratteristiche stilistiche di questo lavoro presentano una raffinata ricerca nella definizione dei lineamenti e nelle proporzioni delle figure, evidenziando l'influenza delle correnti artistiche del periodo. I dettagli ornamentali, realizzati con cura, arricchiscono ulteriormente l'opera, conferendo una dimensione di complessità visiva e concettuale.
Lo stato di conservazione è generale, con segni di invecchiamento tipici della carta e lievi abrasioni che non compromettono l'integrità dell'immagine. Non sono note firme o timbri identificativi, mentre la provenienza rimane sconosciuta, lasciando aperta la questione sull'attribuzione a Cesare Maffei o a suo fratello Alessandro.
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