
Attribuito ad Antoni Tàpies (1923-2012), questo lavoro del 1973 è realizzato in tecnica mista su carta, con dimensioni di 19,5 x 26,5 cm. Significativo esempio della sintesi tra astrazione e materia, l'opera riflette l'interesse dell'autore per il gesto e la texture.
Le caratteristiche formali di Reixa I Voig mettono in evidenza l'uso innovativo dei materiali e l'approccio non convenzionale, tipico della sua produzione. La composizione rivela un dialogo costante tra la scultura e la pittura, coinvolgendo l'osservatore in una riflessione profonda.
Il pezzo, firmato in basso a destra, proviene da una collezione privata a Bari. È di fondamentale importanza nell'ambito della produzione di Tàpies e documentato nella bibliografia specifica, riconosciuta per la sua rilevanza storica.
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Attribuito ad Antoni Tàpies (1923-2012), questo lavoro del 1973 è realizzato in tecnica mista su carta, con dimensioni di 19,5 x 26,5 cm. Significativo esempio della sintesi tra astrazione e materia, l'opera riflette l'interesse dell'autore per il gesto e la texture.
Le caratteristiche formali di Reixa I Voig mettono in evidenza l'uso innovativo dei materiali e l'approccio non convenzionale, tipico della sua produzione. La composizione rivela un dialogo costante tra la scultura e la pittura, coinvolgendo l'osservatore in una riflessione profonda.
Il pezzo, firmato in basso a destra, proviene da una collezione privata a Bari. È di fondamentale importanza nell'ambito della produzione di Tàpies e documentato nella bibliografia specifica, riconosciuta per la sua rilevanza storica.
| Bibliografia | Bibliografia: "Antoni Tàpies - L'arte contro l'estetica, la pratica dell'arte", a cura di Carmine Benincasa, Edizioni Dedalo, 1980, pubblicato a colori a pag. 9. |
| Datazione | 1973 |
| Dimensioni | cm. 19,5x26,5 |
| Provenienza | Provenienza: collezione privata, Bari. |
| Tecnica | Tecnica mista su carta |