

Edizione originale del "Ricettario Sanese", redatto da Giovanni Domenico Olmi nel 1777, pubblicato a Siena da Luigi e Benedetto Bindi. In 4°, l'opera è composta da due volumi e include una marca ai frontespizi, oltre a una carta ripiegata raffigurante alambicchi e strumentazione chimica, tratta della tradizione farmacologica senese.
L'opera, dedicata al Cavalier Francesco Siminetti, presenta testatine e iniziali incisi in rame, e mostra lievi fioriture e arrossature, tipiche del passare del tempo. La legatura, coeva in piena pergamena rigida, presenta il titolo manoscritto al dorso, con alcune macchie e lievi difetti, segno di una fruizione attenta ma delicata.
L'esemplare è corredato di firma di appartenenza sulla carta di guardia. "Ricettario Sanese" si configura come l'ultimo grande repertorio prescrittivo dell'epoca pre-rivoluzionaria, e costituisce quindi una fonte essenziale per lo studio della cultura farmaceutica italiana nel Settecento.
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Edizione originale del "Ricettario Sanese", redatto da Giovanni Domenico Olmi nel 1777, pubblicato a Siena da Luigi e Benedetto Bindi. In 4°, l'opera è composta da due volumi e include una marca ai frontespizi, oltre a una carta ripiegata raffigurante alambicchi e strumentazione chimica, tratta della tradizione farmacologica senese.
L'opera, dedicata al Cavalier Francesco Siminetti, presenta testatine e iniziali incisi in rame, e mostra lievi fioriture e arrossature, tipiche del passare del tempo. La legatura, coeva in piena pergamena rigida, presenta il titolo manoscritto al dorso, con alcune macchie e lievi difetti, segno di una fruizione attenta ma delicata.
L'esemplare è corredato di firma di appartenenza sulla carta di guardia. "Ricettario Sanese" si configura come l'ultimo grande repertorio prescrittivo dell'epoca pre-rivoluzionaria, e costituisce quindi una fonte essenziale per lo studio della cultura farmaceutica italiana nel Settecento.
| Datazione | 1777 |
| NoteSpecialistiche | Edizione originale di questa ampia e rarissima farmacopea destinata alla pratica degli speziali senesi, qui presente con la tavola incisa che descrive un alambicco e strumentazione chimica, spesso mancante negli esemplari noti. L’opera fu redatta da Giovanni Domenico Olmi su mandato del Collegio medico di Siena e si inserisce nella tradizione professionale che fa capo a Giacinto Marchi, già Maestro Speziale del Regio Spedale Grande. Considerata l’ultimo grande repertorio prescrittivo dell’età pre-rivoluzionaria, costituisce una fonte essenziale per lo studio della cultura farmaceutica italiana nella seconda metà del Settecento. |