| AltreInformazioni | La giovane donna effigiata, di cui purtroppo non è nota l’identità, è raffigurata a mezzo busto, leggermente di tre quarti, con lo sguardo diretto verso l’osservatore e un’espressione composta. L’incarnato etereo, modellato con morbide sfumature, contrasta con il fondo scuro neutro, secondo una formula tipica dell’artista. La protagonista indossa un sontuoso abito in broccato impreziosito da ricami con una leggera scollatura velata da un morbido scialle bianco; una stola di un blu brillante, resa con vibranti passaggi tonali, ricade sulle spalle, riprendendo il colore del nastro che le adorna i capelli, e un paio di orecchini pendenti che riflettono delicatamente la luce. Tra le mani regge un bouquet di fiori dai toni vivaci, elemento decorativo ma dal valore simbolico, che allude alla grazia e alla fugacità della bellezza. L’opera si distingue per la precisa resa fisionomica e la qualità vellutata del tratto, caratteristiche che hanno reso nella prima metà del Settecento Rosalba Carriera una delle protagoniste assolute del ritratto a pastello presso le maggiori corti in tutta Europa. La composizione, equilibrata e armoniosa, rivela un’attenzione particolare alla psicologia del soggetto, restituendo un’immagine di aristocratica eleganza e intima sensibilità. |
| Dimensioni | Largh. 460 - Alt. 580 mm |
| Provenienza | Già collezione privata, Milano |
| Tecnica | pastello su carta |