

Frammento di ritratto attribuibile ad un faraone, realizzato in quarzite color crema. L'opera, di dimensioni H. senza base 12,7 cm; H. con base 15 cm; L. 9,1 cm, è databile tra il XVIII e il XX Dinastia, precisamente tra il 1549 e il 1076 a.C. e proviene dall'antico Egitto.
Il soggetto presenta un'accurata esecuzione con tratti delicati: gli occhi a mandorla, le sopracciglia arcuate e un naso sottile evidenziano una competenza scultorea elevata. Le guance lisce e le orecchie a coppa riflettono la maestria degli artigiani egizi. La parrucca tripartita, delineata da pannelli laterali e coronata da un ureo frontale a rilievo, conferisce all'opera un senso di regalità e potere, tipico dell'iconografia faraonica.
Il pezzo, sebbene frammentario, mostra un'interessante combinazione di stili scultorei, richiamando elementi iconografici di Ahmose I e riferimenti visivi anche ai contemporanei Thutmose I, Thutmose II e Amenhotep II. Lo stato di conservazione è complessivamente buono, sebbene presenti lievi mancanze sulla superficie posteriore. Proveniente da Artemi Gallery, il lotto è stato precedentemente parte di una collezione privata.
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Frammento di ritratto attribuibile ad un faraone, realizzato in quarzite color crema. L'opera, di dimensioni H. senza base 12,7 cm; H. con base 15 cm; L. 9,1 cm, è databile tra il XVIII e il XX Dinastia, precisamente tra il 1549 e il 1076 a.C. e proviene dall'antico Egitto.
Il soggetto presenta un'accurata esecuzione con tratti delicati: gli occhi a mandorla, le sopracciglia arcuate e un naso sottile evidenziano una competenza scultorea elevata. Le guance lisce e le orecchie a coppa riflettono la maestria degli artigiani egizi. La parrucca tripartita, delineata da pannelli laterali e coronata da un ureo frontale a rilievo, conferisce all'opera un senso di regalità e potere, tipico dell'iconografia faraonica.
Il pezzo, sebbene frammentario, mostra un'interessante combinazione di stili scultorei, richiamando elementi iconografici di Ahmose I e riferimenti visivi anche ai contemporanei Thutmose I, Thutmose II e Amenhotep II. Lo stato di conservazione è complessivamente buono, sebbene presenti lievi mancanze sulla superficie posteriore. Proveniente da Artemi Gallery, il lotto è stato precedentemente parte di una collezione privata.
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