
Ritratto di signora è un'opera di Gregorio Sciltian, realizzata nel 1933 tramite la tecnica dell'olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono di cm 50x34 e risulta autenticata da Stefano Sbarbaro. Proveniente da Christie's Milano, questa opera è documentata nella bibliografia del catalogo "Christie's Milano. Arte Moderna e Contemporanea", pubblicato il 20 novembre 2001.
L'opera cattura un momento di intensa espressività attraverso la rappresentazione della soggettiva bellezza della signora ritratta, la quale si distingue per lo sguardo malinconico e per la chioma folta e riccia. La scelta del taglio compositivo del ritratto rivela un approccio vicino alle prove di Sciltian durante il suo soggiorno a Parigi, rendendola una testimonianza rara e significativa del suo percorso artistico. La qualità espressiva e dettagliata dei particolari contraddistingue il suo stile, in cui la capacità di cogliere tratti singolari del soggetto emerge con forza.
Il lavoro è firmato in basso a sinistra con la scritta "G. Sciltian, Milan, 33", confermando l'autenticità e documentando il periodo di creazione. La transizione stilistica dell'artista è evidente, testimoniando i cambiamenti dall'influenza francese verso un linguaggio più plastico che caratterizzerà i suoi successi negli anni successivi. Sciltian ha guadagnato notorietà come ritrattista dell'alta aristocrazia milanese, rendendo i suoi dipinti oggetti di collezione ambiti.
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Ritratto di signora è un'opera di Gregorio Sciltian, realizzata nel 1933 tramite la tecnica dell'olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono di cm 50x34 e risulta autenticata da Stefano Sbarbaro. Proveniente da Christie's Milano, questa opera è documentata nella bibliografia del catalogo "Christie's Milano. Arte Moderna e Contemporanea", pubblicato il 20 novembre 2001.
L'opera cattura un momento di intensa espressività attraverso la rappresentazione della soggettiva bellezza della signora ritratta, la quale si distingue per lo sguardo malinconico e per la chioma folta e riccia. La scelta del taglio compositivo del ritratto rivela un approccio vicino alle prove di Sciltian durante il suo soggiorno a Parigi, rendendola una testimonianza rara e significativa del suo percorso artistico. La qualità espressiva e dettagliata dei particolari contraddistingue il suo stile, in cui la capacità di cogliere tratti singolari del soggetto emerge con forza.
Il lavoro è firmato in basso a sinistra con la scritta "G. Sciltian, Milan, 33", confermando l'autenticità e documentando il periodo di creazione. La transizione stilistica dell'artista è evidente, testimoniando i cambiamenti dall'influenza francese verso un linguaggio più plastico che caratterizzerà i suoi successi negli anni successivi. Sciltian ha guadagnato notorietà come ritrattista dell'alta aristocrazia milanese, rendendo i suoi dipinti oggetti di collezione ambiti.
| Autentica | Autentica a cura di Stefano Sbarbaro |
| Bibliografia | "Christie's Milano. Arte Moderna e Contemporanea" Milano 20 novembre 2001, p. 46, rif. 120 |
| Datazione | 1933 |
| Dimensioni | cm 50x34 |
| Provenienza | Christie's Milano, 20 novembre 2001 |
| Tecnica | olio su tela |