
Rutilius Flaccus, Denario romano, 77 a.C. Moneta in argento (AR), peso 3,98 g e diametro 17,5 mm. Orientamento del conio indicato a 6 h. Al diritto (Rv. o Faccia principale secondo la descrizione fornita) è raffigurata la testa di Roma, a capo coperto/helmeted, rivolta a destra; sullo sfondo compare la legenda “FLAC” con andamento verso il basso. Al rovescio è presente una Vittoria su biga a destra, con la mano sinistra che trattiene le redini e la mano destra che regge una corona d’alloro. Nello specchio inferiore (exergue) compare l’iscrizione “L·RVTILI”.
Le iconografie presentano un impianto classico del denario repubblicano, con resa della figura allegorica in movimento sulla quadriga e dettagli delle redini e della corona ben distinguibili nella descrizione. La superficie risulta caratterizzata da un tono complessivamente attraente, con riflessi dorati sottili, secondo quanto riportato. Le corrispondenze bibliografiche indicate associano la tipologia a Crawford 387/1, Babelon (Rutilia) 1 e Sydenham 780a. Lo stato di conservazione è descritto come “buon estremamente fine / circa FDC”, evidenziando una buona freschezza di conio e leggibilità dei dettagli. Non sono menzionate firma, timbri o ulteriori note di provenienza.
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Rutilius Flaccus, Denario romano, 77 a.C. Moneta in argento (AR), peso 3,98 g e diametro 17,5 mm. Orientamento del conio indicato a 6 h. Al diritto (Rv. o Faccia principale secondo la descrizione fornita) è raffigurata la testa di Roma, a capo coperto/helmeted, rivolta a destra; sullo sfondo compare la legenda “FLAC” con andamento verso il basso. Al rovescio è presente una Vittoria su biga a destra, con la mano sinistra che trattiene le redini e la mano destra che regge una corona d’alloro. Nello specchio inferiore (exergue) compare l’iscrizione “L·RVTILI”.
Le iconografie presentano un impianto classico del denario repubblicano, con resa della figura allegorica in movimento sulla quadriga e dettagli delle redini e della corona ben distinguibili nella descrizione. La superficie risulta caratterizzata da un tono complessivamente attraente, con riflessi dorati sottili, secondo quanto riportato. Le corrispondenze bibliografiche indicate associano la tipologia a Crawford 387/1, Babelon (Rutilia) 1 e Sydenham 780a. Lo stato di conservazione è descritto come “buon estremamente fine / circa FDC”, evidenziando una buona freschezza di conio e leggibilità dei dettagli. Non sono menzionate firma, timbri o ulteriori note di provenienza.