



L'opera è attribuita a Giacomo Raibolini, noto come Giacomo Francia, e realizzata con la tecnica dell'olio su tavola. Le dimensioni dell'opera sono di cm 102,5x71,5, mentre con cornice misura cm 126x96. Rappresenta una sacra scena intitolata 'Sacra Famiglia con Santa Caterina d'Alessandria e San Giovannino', che evidenzia l'abilità artistica del maestro bolognese, attivo nella prima metà del Cinquecento.
La composizione è caratterizzata da una disposizione equilibrata dei personaggi e dalla delicatezza dei gesti, in particolare quello di Santa Caterina, inginocchiata e con la palma del martirio in mano. Al centro, la Vergine Maria tiene il Gesù Bambino, il quale, chinandosi verso la santa, enfatizza l'unione mistica. San Giovannino, a destra, con gesto eloquente, indica il Bambino, mentre la presenza di San Giuseppe arricchisce il contesto narrativo dell'opera.
Giacomo Francia, seguace del linguaggio pittorico del padre Francesco, ha saputo armonizzare devozione e compostezza nelle sue opere. Questa tela, riportante la bibliografia citata, ha una provenienza che include significative collezioni, tra cui quella di G. Sterbini e Lupi. Significativa è la conservazione dell'opera, accompagnata da un Attestato di Libera Circolazione.
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L'opera è attribuita a Giacomo Raibolini, noto come Giacomo Francia, e realizzata con la tecnica dell'olio su tavola. Le dimensioni dell'opera sono di cm 102,5x71,5, mentre con cornice misura cm 126x96. Rappresenta una sacra scena intitolata 'Sacra Famiglia con Santa Caterina d'Alessandria e San Giovannino', che evidenzia l'abilità artistica del maestro bolognese, attivo nella prima metà del Cinquecento.
La composizione è caratterizzata da una disposizione equilibrata dei personaggi e dalla delicatezza dei gesti, in particolare quello di Santa Caterina, inginocchiata e con la palma del martirio in mano. Al centro, la Vergine Maria tiene il Gesù Bambino, il quale, chinandosi verso la santa, enfatizza l'unione mistica. San Giovannino, a destra, con gesto eloquente, indica il Bambino, mentre la presenza di San Giuseppe arricchisce il contesto narrativo dell'opera.
Giacomo Francia, seguace del linguaggio pittorico del padre Francesco, ha saputo armonizzare devozione e compostezza nelle sue opere. Questa tela, riportante la bibliografia citata, ha una provenienza che include significative collezioni, tra cui quella di G. Sterbini e Lupi. Significativa è la conservazione dell'opera, accompagnata da un Attestato di Libera Circolazione.
| Bibliografia | Pubblicato in Fondazione Zeri n. 29068 Bibliografía di riferimento: Michael Bryan, Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical (Volume II L-Z), a cura di Walter Armstrong & Robert Edmund Graves, York St. 4, Covent Garden, London; Original from Fogg Library, Digitalizzato 18 maggio 2007, George Bell and Sons, 1889, p. 341
E. Negro, N. Roio, Francesco Francia e la sua scuola, Bologna: Consorzio fra le banche popolari dell'Emilia Romagna-Marche, 1998, monografia, 1998, 285, a cura di Vera Fortunati Pietrantonio, Casalecchio di Reno Grafis, 1986, monografia, 1986, Giacomo e Giulio Raibolini detti i Francia, pp. 29-57 |
| Dimensioni | cm 102,5x71,5 - con cornice cm 126x96 |
| Provenienza | già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | olio su tavola |