




Attribuito alla Corona d’Aragona (primo quarto del XV secolo), il Salterio–Libro d’Ore all’uso di Roma è un manoscritto su pergamena databile entro il 1425 circa. Il codice presenta una struttura composta da III fogli preliminari e 212 fogli di pergamena, con numerazione dei fogli attestata (pur con alcune lacune). Le dimensioni del manoscritto risultano pari a 135 × 200 mm, mentre quelle dei fogli sono 130 × 185 mm; l’area di scrittura misura 80 × 115 mm. La scrittura è a colonna singola, con 18 righe per foglio, caratteri gotici formati; titoli e rubriche sono vergati in carminio dalla stessa mano del testo.
Il testo comprende salmi, cantici, letanie e orazioni, con sezione di preghiere mariane nei fogli 201r–212v. Sono presenti iniziali con filigrane blu-carmine o carmine-blu, generalmente occupanti due righe, compatibili con codici della Corona d’Aragona; ulteriori inserzioni e decorazioni marginali risultano invece ricondotte al XIX secolo. Tra le illustrazioni segnalate: al foglio III San Giovanni Evangelista con un re “Davide?” (72 × 93 mm), al foglio XXIv la Maiestas Domini in medaglione, al foglio LXr scene sacre con figure santificate e, nei fogli CXLr e CLXr, iniziali decorate con foglie d’edera.
La collazione è segnalata come complessa in assenza di segnature, con lacune e salti nella numerazione (in particolare a partire dal foglio 180). La presenza di iniziali e numerazione carminia sul retro del foglio è indicata come elemento non usuale. La legatura è in marocchino blu scuro, con cornice floreale ai piatti e stemma vuoto centrale; sul dorso è presente il titolo “Heures”. Al primo foglio di guardia compare un’etichetta con dicitura “Relié par BRADEL l’ainé…”, relativa alla legatura.
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Attribuito alla Corona d’Aragona (primo quarto del XV secolo), il Salterio–Libro d’Ore all’uso di Roma è un manoscritto su pergamena databile entro il 1425 circa. Il codice presenta una struttura composta da III fogli preliminari e 212 fogli di pergamena, con numerazione dei fogli attestata (pur con alcune lacune). Le dimensioni del manoscritto risultano pari a 135 × 200 mm, mentre quelle dei fogli sono 130 × 185 mm; l’area di scrittura misura 80 × 115 mm. La scrittura è a colonna singola, con 18 righe per foglio, caratteri gotici formati; titoli e rubriche sono vergati in carminio dalla stessa mano del testo.
Il testo comprende salmi, cantici, letanie e orazioni, con sezione di preghiere mariane nei fogli 201r–212v. Sono presenti iniziali con filigrane blu-carmine o carmine-blu, generalmente occupanti due righe, compatibili con codici della Corona d’Aragona; ulteriori inserzioni e decorazioni marginali risultano invece ricondotte al XIX secolo. Tra le illustrazioni segnalate: al foglio III San Giovanni Evangelista con un re “Davide?” (72 × 93 mm), al foglio XXIv la Maiestas Domini in medaglione, al foglio LXr scene sacre con figure santificate e, nei fogli CXLr e CLXr, iniziali decorate con foglie d’edera.
La collazione è segnalata come complessa in assenza di segnature, con lacune e salti nella numerazione (in particolare a partire dal foglio 180). La presenza di iniziali e numerazione carminia sul retro del foglio è indicata come elemento non usuale. La legatura è in marocchino blu scuro, con cornice floreale ai piatti e stemma vuoto centrale; sul dorso è presente il titolo “Heures”. Al primo foglio di guardia compare un’etichetta con dicitura “Relié par BRADEL l’ainé…”, relativa alla legatura.
| Datazione | 1425 |
| NoteSpecialistiche | "A mio avviso si tratta di un salterio-libro d'ore realizzato nella Corona d'Aragona nel primo quarto del XV secolo. Le iniziali con filigrana e le Letanie con santi di origine ispanica (Isidoro, Emiliano, Leocadia, Eulalia, Justa e Rufina) e della Corona d'Aragona (Eulalia, Narciso, Tecla, Valero, Félix) confermano questa provenienza. A questo nucleo originale sono state aggiunte immagini narrative e decorazioni marginali, in alcuni casi figurative, che sembrano risalire al XIX secolo." Ringrazio sentitamente per la stesura della scheda la prof.ssa Josefina Planas Badenas - Catedràtica d'Història de l'Art Departament de Geografia, Història i Història de l'Art |