TipologiaLive
Inizia 1 dic 2025, 23:00

Anonimo Greco del XVI Secolo, San Bartolomeo, Tempera e Oro su Tavola Lotto

San Bartolomeo
San Bartolomeo
San Bartolomeo
San Bartolomeo
Numero Lotto178

Anonimo Greco del XVI Secolo, San Bartolomeo, Tempera e Oro su Tavola

L'opera, attribuibile a un anonimo greco del XVI secolo, presenta San Bartolomeo realizzato in tempera e oro su tavola, con dimensioni di cm 29x22 (inclusa cornice cm 43x35). Questa piccola tavola proviene dal registro degli Apostoli di un'iconostasi, struttura liturgica tipica delle chiese orientali che separava il coro dalle navate e ospitava immagini sacre. La figura, riconoscibile per l'espressione austera e i tratti regolari, rientra nella canonica iconografia del santo, sebbene manchi di attributi specifici.

Collocato nel contesto della pittura greca post-bizantina, l'opera è presumibilmente stata eseguita a Creta nella prima metà del XVII secolo. Sebbene lo stile aderisca ai canoni bizantini in termini di frontalità e gerarchia compositiva, si nota una certa morbidezza nel volto e una peculiare attenzione alla resa plastica del corpo, in particolare alla mano. Si evidenzia un uso più raffinato del colore, in linea con le opere della Scuola cretese, come quelle di Emmanuel Tzanes, mostrando una sensibilità pittorica che, pur mantenendo la tradizione orientale, si avvicina a stili contemporanei.

L'opera è nello stato di conservazione VENDUTO e proviene da collezioni prestigiose, tra cui la già citata collezione G. Sterbini, la collezione Lupi e una collezione privata di Roma. È stata pubblicata nella bibliografia della Fondazione Zeri, n. 116122.

Generato con Artness AI

AutoreAnonimo Greco del XVI Secolo
Stima1500 € - 2500 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima1500 € - 2500 €
Numero Lotto178
AutoreAnonimo Greco del XVI Secolo

L'opera, attribuibile a un anonimo greco del XVI secolo, presenta San Bartolomeo realizzato in tempera e oro su tavola, con dimensioni di cm 29x22 (inclusa cornice cm 43x35). Questa piccola tavola proviene dal registro degli Apostoli di un'iconostasi, struttura liturgica tipica delle chiese orientali che separava il coro dalle navate e ospitava immagini sacre. La figura, riconoscibile per l'espressione austera e i tratti regolari, rientra nella canonica iconografia del santo, sebbene manchi di attributi specifici.

Collocato nel contesto della pittura greca post-bizantina, l'opera è presumibilmente stata eseguita a Creta nella prima metà del XVII secolo. Sebbene lo stile aderisca ai canoni bizantini in termini di frontalità e gerarchia compositiva, si nota una certa morbidezza nel volto e una peculiare attenzione alla resa plastica del corpo, in particolare alla mano. Si evidenzia un uso più raffinato del colore, in linea con le opere della Scuola cretese, come quelle di Emmanuel Tzanes, mostrando una sensibilità pittorica che, pur mantenendo la tradizione orientale, si avvicina a stili contemporanei.

L'opera è nello stato di conservazione VENDUTO e proviene da collezioni prestigiose, tra cui la già citata collezione G. Sterbini, la collezione Lupi e una collezione privata di Roma. È stata pubblicata nella bibliografia della Fondazione Zeri, n. 116122.

Titolo astaImportanti Dipinti Antichi | Opere Provenienti da una Storica Collezione Romana e Altre Prestigiose Committenze
Numero asta195
TipologiaLive
Casa d'astaArcadia
Inizia 1 dic 2025, 23:00

BibliografiaPubblciato in Fondazione Zeri n. 116122
Dimensionicm 29x22 - con cornice cm 43x35
Provenienzagià collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma
TecnicaTempera e oro su tavola