San Benedetto da Norcia
Il dipinto è accompagnato da un'expertise del Dott. Giuseppe Sava. Questo grande dipinto di San Benedetto da Norcia a figura intera, isolato in un ampio paesaggio, con il libro della Regola e il pastorale abbaziale nella mano sinistra, raffigura il santo secondo un’iconografia tradizionale arricchita da simboli allusivi alla penitenza e alla vita monastica, quali il terreno aspro e il corvo con il pane. La statuaria presenza del santo, unita a una resa intensamente plastica delle pieghe della cocolla e a un attento naturalismo descrittivo, rivela una solida matrice bresciana. Per qualità formale, impianto compositivo e trattamento luministico, l’opera è attribuibile a Tommaso Bona, pittore attivo nella seconda metà del Cinquecento, certamente formatosi nell’ambito della tradizione di Savoldo e Moretto anche se a tutt'oggi caratterizzato dalla penuria di dati certi sia biografici, sia professionali. La figura isolata, il controllo dei contrasti cromatici e il paesaggio atmosferico rimandano alla fase giovanile dell’artista, ancora legata ai modelli rinascimentali affermati nell'opera dei due grandi maestri locali. Lo confermano le marcate affinità con opere certe del Bona, come la pala del Rosario della parrocchiale di Bovegno, firmata e datata 1579, o la Santa Lucia della parrocchiale di Concesio.