San Girolamo e San Francesco in adorazione di Cristo e la Vergine
Il dipinto è una significativa, notevole testimonianza della maturità dello Scarsellino, massimo protagonista delle pittura ferrarese della seconda metà del Cinquecento. La tela si lega per stile e composizione a un gruppo di opere all'incirca coeve che ripropongono un analogo schema compositivo, con Maria Vergine e Cristo, o in alternativa Gesù Bambino, adagiati sulle nubi e due o tre santi sottostanti inginocchiati in adorazione. Di questo gruppo di dipinti (capillarmente documentati nella monografia di Maria Angela Novelli, cat. nn. 262-265, 267, 275 e 276) il nostro si può considerare il più riuscito ed equilibrato, nonché quello in cui meglio traspare l'influenza della pittura veneta e in modo particolare di Jacopo Bassano.