TipologiaLive
Inizia 23 ott 2025, 22:00
Finisce24 ott 2025, 13:30

San Lorenzo Lotto

dettagli

Scheda Tecnica

Stima9000 € - 13.000 €
Numero Lotto30
AutoreDomenico Fetti (attr. A)

Titolo astaDisegni, Sculture e Dipinti Antichi
Numero asta266
TipologiaLive
Casa d'astaFarsetti Arte
Inizia 23 ott 2025, 22:00
Finisce24 ott 2025, 13:30

AltreInformazioniProveniente dalla collezione Donà Delle Rose di Venezia, dove era assegnato per tradizione a Domenico Fetti, questo San Lorenzo è stato riconosciuto come pendant di una tela con Santo Stefano di proprietà della Memorial Art Gallery dell'Università di Rochester da Eduard Alexandr Safarik, che ne ha proposto la medesima provenienza ed ha confermato l'ipotesi di Denis Sutton in merito alla possibilità di riconoscere a entrambi i quadri il medesimo autore. Nel presentare il solo Santo Stefano, Sutton aveva proposto di rico­noscere nell'autore delle due opere uno dei più grandi artisti italiani del Seicento, Domenico Fetti. L'attribuzione a quest'ultimo è stata invece rifiutata da Safarik, che ritiene Santo Stefano e questo San Lorenzo di scuola fiorentina, e più precisamente riscontra una vicinanza con i risultati di un autore legato alla "pittura morbida" del Seicento fiorentino. La considerazione di Safarik e l'antica attribuzione a Fetti trovano un punto di incontro nell'importanza che ebbe in ambito fiorentino la pittura veneta, nell'offrire un perfetto strumento di trasposizione del "naturale" a cui si andavano rivolgendo gli artisti al fine di rinnovare la tarda maniera di fine Cinquecento. Anche per San Lorenzo è il colore, imbevuto di luce di chiara ascendenza veneta, a impostare la figura che risalta vestita in damasco, con i Padri della Chiesa sulle fasce. La qualità materica della stoffa, il libro aperto di cui quasi si percepisce il peso, e la capigliatura morbida e lucente del Santo, sono particolari derivati dalla ricerca "sul naturale" che ha avuto nell'uso della luce uno dei cardini della sua evoluzione. La luce proveniente da sinistra confonde i contorni materializzando per masse la figura, lo stipite e il cielo alla maniera veneta. Passaggi netti, controluce studiati e una materia liquida, quasi guercinesca, che vista la qualità dell'opera lasciano in sospeso il problema attributivo, senza tuttavia sminuirne la qualità.
Bibliografia: Eduard Alexandr Safarik, Fetti, Milano, 1990, p. 312, n. A108.
Dimensionicm 116x95,5
TecnicaOlio su tela