



L'opera qui presentata, attribuita ad un anonimo artista greco del XVI secolo, raffigura San Marco Evangelista, realizzata in tecnica mista di tempera e oro su tavola. Le dimensioni dell'opera sono di 29x22 cm, mentre con la cornice si raggiungono i 43x35 cm. Proveniente da importanti collezioni, tra cui quella di G. Sterbini e la collezione Lupi, l'opera è stata pubblicata nella Fondazione Zeri.
La rappresentazione di San Marco si colloca nel contesto della pittura greca post-bizantina, verosimilmente realizzata nella prima metà del XVII secolo. La figura è adornata da un libro, simbolo della sua funzione come autore del secondo Vangelo. L'iconografia dell'opera aderisce ai canoni bizantini, evidenziando però una certa morbidezza nel volto e una cura nella resa plastica della mano.
Quest'opera, pur restando classicamente orientale, presenta una palette di colori più articolata e avvicina la sensibilità pittorica tipica della Scuola cretese, assimilabile a quelle di noti artisti coevi come Emmanuel Tzanes e Leos Moskos, che suggeriscono un'evoluzione stilistica all'interno di una tradizione profondamente radicata.
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L'opera qui presentata, attribuita ad un anonimo artista greco del XVI secolo, raffigura San Marco Evangelista, realizzata in tecnica mista di tempera e oro su tavola. Le dimensioni dell'opera sono di 29x22 cm, mentre con la cornice si raggiungono i 43x35 cm. Proveniente da importanti collezioni, tra cui quella di G. Sterbini e la collezione Lupi, l'opera è stata pubblicata nella Fondazione Zeri.
La rappresentazione di San Marco si colloca nel contesto della pittura greca post-bizantina, verosimilmente realizzata nella prima metà del XVII secolo. La figura è adornata da un libro, simbolo della sua funzione come autore del secondo Vangelo. L'iconografia dell'opera aderisce ai canoni bizantini, evidenziando però una certa morbidezza nel volto e una cura nella resa plastica della mano.
Quest'opera, pur restando classicamente orientale, presenta una palette di colori più articolata e avvicina la sensibilità pittorica tipica della Scuola cretese, assimilabile a quelle di noti artisti coevi come Emmanuel Tzanes e Leos Moskos, che suggeriscono un'evoluzione stilistica all'interno di una tradizione profondamente radicata.
| Bibliografia | Pubblicato in Fondazione Zeri n. 116120 |
| Dimensioni | cm 29x22 - con cornice cm 43x35 |
| Provenienza | già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | tempera e oro su tavola |