San Sebastiano
Elegante e suggestivo disegno raffigurante San Sebastiano legato a un tronco, colto in una torsione accentuata del busto e con il capo reclinato verso l’alto in un’intensa espressione di abbandono spirituale. L’impostazione iconografica e compositiva rimanda direttamente alla celebre invenzione attribuita a Leonardo da Vinci, nota attraverso il disegno emerso in Francia nel 2016 e ampiamente discusso dalla critica per la sua qualità e per la forza espressiva del modello. Come in quell’esemplare, la figura è costruita lungo un asse verticale che enfatizza la tensione anatomica e la torsione dinamica del corpo, mentre la resa del volto, con lo sguardo sollevato e l’accentuazione delle arcate sopracciliari, richiama la ricerca leonardesca sull’espressione degli affetti. Il tratto a inchiostro definisce con decisione i contorni e le principali masse muscolari, mentre le velature grigie modulano i volumi attraverso passaggi chiaroscurali morbidi e graduali, conferendo plasticità e profondità alla figura. L’articolazione dell’anatomia, la costruzione del torace e la rotazione del capo evidenziano una conoscenza attenta del linguaggio figurativo leonardesco e della sua diffusione nell’ambito dei seguaci e degli interpreti del Maestro, presso i quali il tema del San Sebastiano conobbe particolare fortuna. Le indagini diagnostiche eseguite presso il Laboratorio di Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione e il Restauro dell’Università degli Studi di Camerino (2021) hanno rilevato l’impiego di un medium grafico di natura carboniosa con legante oleo-resinoso e l’utilizzo di carta vergata di fattura artigianale, priva di componenti riconducibili a paste moderne industriali. L’imaging infrarosso ha messo in evidenza tratti e ripensamenti sottostanti non visibili a occhio nudo, suggerendo un procedimento esecutivo meditato.