

L'opera, attribuita a Sano di Pietro (Siena, ca. 1405 - 1481), rappresenta l'Ecce Homo, realizzata in tempera e oro su tavola, con dimensioni di 56,5 x 40 cm. La tavola è priva di cornice e presenta un cartiglio sul retro che attribuisce l'opera al pittore senese.
L'opera si distingue per i suoi grandi occhi del Cristo e per la tipica espressività che caratterizza il lavoro della bottega di Sano di Pietro, nota per la realizzazione di macchine d'altare e opere di devozione privata. L'Ecce Homo qui presentato è esemplare delle sue creazioni, con un forte richiamo alle icone orientali.
Il dipinto risulta integro e strutturalmente stabile, sebbene presenti abrasioni del pigmento e reintegrazioni in prossimità delle mani del Cristo. Nonostante gli interventi di restauro, la doratura appare per lo più originale, sebbene la presenza di una vernice ossidata ne complichi l'analisi.
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L'opera, attribuita a Sano di Pietro (Siena, ca. 1405 - 1481), rappresenta l'Ecce Homo, realizzata in tempera e oro su tavola, con dimensioni di 56,5 x 40 cm. La tavola è priva di cornice e presenta un cartiglio sul retro che attribuisce l'opera al pittore senese.
L'opera si distingue per i suoi grandi occhi del Cristo e per la tipica espressività che caratterizza il lavoro della bottega di Sano di Pietro, nota per la realizzazione di macchine d'altare e opere di devozione privata. L'Ecce Homo qui presentato è esemplare delle sue creazioni, con un forte richiamo alle icone orientali.
Il dipinto risulta integro e strutturalmente stabile, sebbene presenti abrasioni del pigmento e reintegrazioni in prossimità delle mani del Cristo. Nonostante gli interventi di restauro, la doratura appare per lo più originale, sebbene la presenza di una vernice ossidata ne complichi l'analisi.
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