




Attribuito a Massimiliano Soldani Benzi (Montevarchi, 1656–1740), Satiro danzante. Dal modello di Massimiliano Soldani Benzi. Bronzo con patina nocciola, databile al periodo XVIII–XIX secolo. Le dimensioni misurano cm 28 × 17 × 10. L’opera presenta una fusione in bronzo raffigurante una figura classicheggiante in atteggiamento dinamico, secondo un modello riconducibile alla tradizione della scultura antica e alle riprese effettuate in ambito collezionistico.
Il soggetto, reso con spiccata tensione plastica, evidenzia una lavorazione attenta dei dettagli anatomici e una resa coerente con i caratteri propri delle repliche in bronzo derivate da sculture classiche marmoree. Il brano figurativo si distingue per l’assenza del tronco d’appoggio, elemento menzionato come caratterizzante rispetto ad altre versioni note del medesimo tema. La superficie bronzea conserva una patina nocciola, che contribuisce alla lettura complessiva dell’incarnato metallico e all’insieme cromatico dell’oggetto.
Non risultano fornite informazioni puntuali su firma, marchi o iscrizioni. La descrizione del lotto segnala l’impossibilità di documentare con certezza la provenienza, pur in presenza di un manufatto di evidente impegno esecutivo. Non sono incluse ulteriori indicazioni sullo stato di conservazione oltre alla presenza della patina. Riferimento bibliografico indicato: Die Bronzen der Furstlichen Sammlung Liechtenstein, Lieberghaus-Museum alter Plastik, Frankfurt a.m. 1986, pp. 228–29.
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Attribuito a Massimiliano Soldani Benzi (Montevarchi, 1656–1740), Satiro danzante. Dal modello di Massimiliano Soldani Benzi. Bronzo con patina nocciola, databile al periodo XVIII–XIX secolo. Le dimensioni misurano cm 28 × 17 × 10. L’opera presenta una fusione in bronzo raffigurante una figura classicheggiante in atteggiamento dinamico, secondo un modello riconducibile alla tradizione della scultura antica e alle riprese effettuate in ambito collezionistico.
Il soggetto, reso con spiccata tensione plastica, evidenzia una lavorazione attenta dei dettagli anatomici e una resa coerente con i caratteri propri delle repliche in bronzo derivate da sculture classiche marmoree. Il brano figurativo si distingue per l’assenza del tronco d’appoggio, elemento menzionato come caratterizzante rispetto ad altre versioni note del medesimo tema. La superficie bronzea conserva una patina nocciola, che contribuisce alla lettura complessiva dell’incarnato metallico e all’insieme cromatico dell’oggetto.
Non risultano fornite informazioni puntuali su firma, marchi o iscrizioni. La descrizione del lotto segnala l’impossibilità di documentare con certezza la provenienza, pur in presenza di un manufatto di evidente impegno esecutivo. Non sono incluse ulteriori indicazioni sullo stato di conservazione oltre alla presenza della patina. Riferimento bibliografico indicato: Die Bronzen der Furstlichen Sammlung Liechtenstein, Lieberghaus-Museum alter Plastik, Frankfurt a.m. 1986, pp. 228–29.
| Dimensioni | cm 28 x 17 x 10 |