
Questo scaldino in argento, attribuito ad Antonio De'Caporali, presenta una forma ovale e misura cm. 10x32x18 (manico escluso). La superficie è impreziosita da incisioni che raffigurano un festone di foglie di vite con grappoli, mentre il coperchio incernierato è parzialmente traforato, contribuendo così all'estetica generale dell'opera.
L'ansa, mobile e caratterizzata da un attacco a testa leonina, è un elemento distintivo che sottolinea l'abilità dell'artigiano nel lavorare i metalli preziosi. I quattro piedi ferini, elementi funzionali e decorativi al tempo stesso, elevano il recipiente dal piano di appoggio, conferendo stabilità.
Il pezzo ha un peso lordo di gr. 1.355 e si presenta in buone condizioni generali, testimoniando l'accuratezza nella lavorazione e nella conservazione dell'oggetto. Non sono presenti firme o timbri visibili, ma la paternità è accertata grazie alla caratteristica stilistica.
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Questo scaldino in argento, attribuito ad Antonio De'Caporali, presenta una forma ovale e misura cm. 10x32x18 (manico escluso). La superficie è impreziosita da incisioni che raffigurano un festone di foglie di vite con grappoli, mentre il coperchio incernierato è parzialmente traforato, contribuendo così all'estetica generale dell'opera.
L'ansa, mobile e caratterizzata da un attacco a testa leonina, è un elemento distintivo che sottolinea l'abilità dell'artigiano nel lavorare i metalli preziosi. I quattro piedi ferini, elementi funzionali e decorativi al tempo stesso, elevano il recipiente dal piano di appoggio, conferendo stabilità.
Il pezzo ha un peso lordo di gr. 1.355 e si presenta in buone condizioni generali, testimoniando l'accuratezza nella lavorazione e nella conservazione dell'oggetto. Non sono presenti firme o timbri visibili, ma la paternità è accertata grazie alla caratteristica stilistica.