




L'opera è attribuita a Vincenzo Aurisicchio, scultore napoletano attivo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Si tratta di una scultura in bronzo, che misura complessivamente cm 22x30,5x16, base in marmo nero inclusa. La firma dell'autore, "V. Aurisicchio", è presente nella parte inferiore dell'opera.
La scultura presenta una vivace rappresentazione infantile, caratterizzata da una morbidezza nelle forme e da un'attenzione ai dettagli. I soggetti, due bambini che interagiscono con una conchiglia, evocano un senso di gioco e spensieratezza, tipico della produzione artistica di Aurisicchio. La lavorazione del bronzo conferisce un caldo bagliore, amplificando l'effetto evocativo dell'opera.
Lo stato di conservazione è considerato non attivo, il che suggerisce una mancata esposizione o manutenzione recente. La scultura, per le sue dimensioni e il soggetto trattato, si presta ad essere un elemento di spicco in qualsiasi collezione di arte decorativa.
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L'opera è attribuita a Vincenzo Aurisicchio, scultore napoletano attivo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Si tratta di una scultura in bronzo, che misura complessivamente cm 22x30,5x16, base in marmo nero inclusa. La firma dell'autore, "V. Aurisicchio", è presente nella parte inferiore dell'opera.
La scultura presenta una vivace rappresentazione infantile, caratterizzata da una morbidezza nelle forme e da un'attenzione ai dettagli. I soggetti, due bambini che interagiscono con una conchiglia, evocano un senso di gioco e spensieratezza, tipico della produzione artistica di Aurisicchio. La lavorazione del bronzo conferisce un caldo bagliore, amplificando l'effetto evocativo dell'opera.
Lo stato di conservazione è considerato non attivo, il che suggerisce una mancata esposizione o manutenzione recente. La scultura, per le sue dimensioni e il soggetto trattato, si presta ad essere un elemento di spicco in qualsiasi collezione di arte decorativa.
| Dimensioni | cm 22x30,5x16 |
| Tecnica | Bronzo |