
L'opera, attribuita alla Scuola italiana del XVIII secolo, rappresenta Venere tra i putti ed è realizzata in olio su tela. Le dimensioni del dipinto sono cm 89x117, mentre la cornice misura cm 109x137. La rappresentazione di Venere, dea dell'amore e della bellezza, è enfatizzata dalla presenza di putti che la circondano, suggerendo un forte legame con l'ideale di bellezza tipico del periodo rococò.
Le caratteristiche estetiche dell'opera riflettono l'eleganza e la grazia del Barocco tardivo, con un uso sapiente della luce e delle ombre che accentua il rilievo delle figure. L'opera risulta di notevole impatto visivo, per la sua composizione dinamica e per i colori caldi e avvolgenti, tipici dei fatti stilistici dell'epoca. È importante notare che l'opera ha subito interventi di restauro, garantendone la conservazione per futuri apprezzamenti.
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