


L'opera, attribuita ad Angelika Kauffmann, risale all'inizio del XIX secolo ed è realizzata con tecnica di penna e inchiostro bruno su carta, con dimensioni di mm 220x330.
La composizione presenta un ritratto di una gentildonna, accompagnato da uno studio di una testa virile, evidenziando la versatilità e la maestria della Kauffmann nel ritrarre soggetti di diversa estrazione sociale.
L'opera si distingue per la precisione dei tratti e l'uso sapiente delle ombreggiature, elementi che contribuiscono a una profondità espressiva notevole. L'opera reca inoltre un’iscrizione a matita che suggerisce l'attribuzione all'autrice.
La provenienza dell'opera è da una collezione privata situata a Genova, e attualmente è in buono stato di conservazione, sebbene presentare lieve ingiallimento del supporto, tipico per il periodo.
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