


Opera di Piero Pizzi Cannella, realizzata nel 1998, questa composizione è eseguita in tecnica mista su carta, con dimensioni di cm 30x42. L'autentica dell'opera è fornita dall'Archivio Pizzi Cannella, con numero di registrazione 19/11, accompagnata dalla firma dell'artista in basso a destra.
L'opera si contraddistingue per l'uso audace dei colori e delle forme, elementi caratteristici del linguaggio artistico di Pizzi Cannella. La sua capacità di fondere diverse tecniche artistiche apre a una lettura complessa e stratificata dell'opera, tipica della sua produzione degli anni '90. La ricerca di interazioni tra spazi e oggetti invita lo spettatore a un'interpretazione personale e profonda.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, evidenziando l'accuratezza nella realizzazione e nella formalizzazione dei materiali usati. Non si segnalano particolari difetti o alterazioni, rendendo questo pezzo una significativa rappresentazione dell'arte contemporanea.
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