
L'opera, attribuita a Giò Pomodoro (1930 - 2005), è una scultura realizzata in bronzo e malachite, datata 1967, con dimensioni di cm. 21x14x3. La scultura si distingue per la sua espressione artistica, tipica della produzione dell'autore, e riflette l'abilità nella lavorazione dei materiali.
Il bronzo, con la sua patina lucida, si combina sapientemente con la malachite, creando un contrasto ricco e originale. Le forme riportano alla mente le influenze dell'arte moderna, caratterizzata da una fusione tra astrazione e naturalismo, che rappresenta una delle principali linee di ricerca di Pomodoro.
Lo stato di conservazione è buono, sebbene siano presenti lievi crepature sulla pietra, riscontrabili al tatto. Il verso dell'opera presenta la firma dell'autore e la data, attestando l'autenticità dell'opera. L'oggetto proviene da una collezione privata localizzata ad Asiago.
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L'opera, attribuita a Giò Pomodoro (1930 - 2005), è una scultura realizzata in bronzo e malachite, datata 1967, con dimensioni di cm. 21x14x3. La scultura si distingue per la sua espressione artistica, tipica della produzione dell'autore, e riflette l'abilità nella lavorazione dei materiali.
Il bronzo, con la sua patina lucida, si combina sapientemente con la malachite, creando un contrasto ricco e originale. Le forme riportano alla mente le influenze dell'arte moderna, caratterizzata da una fusione tra astrazione e naturalismo, che rappresenta una delle principali linee di ricerca di Pomodoro.
Lo stato di conservazione è buono, sebbene siano presenti lievi crepature sulla pietra, riscontrabili al tatto. Il verso dell'opera presenta la firma dell'autore e la data, attestando l'autenticità dell'opera. L'oggetto proviene da una collezione privata localizzata ad Asiago.
| Datazione | 1967 |
| Dimensioni | cm. 21x14x3 |
| Provenienza | Provenienza: collezione privata, Asiago. |
| Tecnica | Scultura in bronzo e malachite |