
L'opera, attribuita a Giorgio Pagano, realizzata nel 1979, si presenta come un lavoro di tecnica acrilica su tela, con un diametro di cm. 47.
La composizione è caratterizzata da un uso audace del colore e delle forme, esprimendo le tendenze artistiche della contemporaneità. Il lavoro di Pagano riflette un linguaggio visivo fortemente personale, in cui si fondono elementi di astrazione gestuale e spazialità.
Sul verso dell'opera si trova la firma dell'artista, accompagnata da un'etichetta e un timbro della "Galleria d'arte moderna Emilio Mazzoli" di Modena, che attestano la provenienza dell'opera. La condizione di conservazione è stata valutata positivamente, evidenziando l'importanza dell'opera nell'ambito della produzione artistica contemporanea.
Generato con Artness AI
L'opera, attribuita a Giorgio Pagano, realizzata nel 1979, si presenta come un lavoro di tecnica acrilica su tela, con un diametro di cm. 47.
La composizione è caratterizzata da un uso audace del colore e delle forme, esprimendo le tendenze artistiche della contemporaneità. Il lavoro di Pagano riflette un linguaggio visivo fortemente personale, in cui si fondono elementi di astrazione gestuale e spazialità.
Sul verso dell'opera si trova la firma dell'artista, accompagnata da un'etichetta e un timbro della "Galleria d'arte moderna Emilio Mazzoli" di Modena, che attestano la provenienza dell'opera. La condizione di conservazione è stata valutata positivamente, evidenziando l'importanza dell'opera nell'ambito della produzione artistica contemporanea.
| Datazione | 1979 |
| Dimensioni | Diametro cm. 47 |
| Tecnica | Acrilici su tela |