


Opera di Piero Sadun, datata 1963, realizzata in olio materico su tela, di dimensioni 80,5 x 86,5 cm. L'opera si presenta come un esempio distintivo della sua ricerca artistica, caratterizzata dall'uso della materia e dall'espressività di segni e forme.
Le peculiari tecniche utilizzate da Sadun conferiscono alla superficie un effetto volumetrico, dando vita a una composizione che sfida il tradizionale concetto di pittura bidimensionale. La scelta di tonalità e tessiture riflette una personale interpretazione del contesto artistico degli anni '60.
L'opera è firmata sul retro e reca un'iscrizione che indica 'C III n. 69', conservata entro una cornice. Proveniente da una collezione privata a Roma, si segnala lo stato di conservazione come eccellente, rendendola un significativo esempio del linguaggio visivo di Sadun.
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Opera di Piero Sadun, datata 1963, realizzata in olio materico su tela, di dimensioni 80,5 x 86,5 cm. L'opera si presenta come un esempio distintivo della sua ricerca artistica, caratterizzata dall'uso della materia e dall'espressività di segni e forme.
Le peculiari tecniche utilizzate da Sadun conferiscono alla superficie un effetto volumetrico, dando vita a una composizione che sfida il tradizionale concetto di pittura bidimensionale. La scelta di tonalità e tessiture riflette una personale interpretazione del contesto artistico degli anni '60.
L'opera è firmata sul retro e reca un'iscrizione che indica 'C III n. 69', conservata entro una cornice. Proveniente da una collezione privata a Roma, si segnala lo stato di conservazione come eccellente, rendendola un significativo esempio del linguaggio visivo di Sadun.
| Datazione | 1963 |
| Dimensioni | 80,5x86,5 cm. |