
L'opera qui presentata è attribuita a Piero Dorazio, uno dei protagonisti dell'arte contemporanea italiana. Realizzata nel 1965, si distingue per la sua tecnica ad acquarello su carta, con dimensioni di cm 57,5 x 72,5. La firma e la data sono visibili in basso a destra: "Dorazio 1965".
Dal punto di vista estetico, l'opera manifesta un'armoniosa combinazione di colori e forme, tipica del linguaggio artistico di Dorazio, in cui il segno si fa espressione di una profonda ricerca stilistica. La fluidità dei toni e la leggerezza della materia rispecchiano la poetica del maestro, accentuando la sensazione di movimento e di dinamicità.
L'opera è accompagnata da un'autentica attestante l'avviata procedura di archiviazione presso l'Archivio Piero Dorazio di Milano, e presenta un'etichetta della Galleria Marlborough sul verso. È importante notare che l'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.
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L'opera qui presentata è attribuita a Piero Dorazio, uno dei protagonisti dell'arte contemporanea italiana. Realizzata nel 1965, si distingue per la sua tecnica ad acquarello su carta, con dimensioni di cm 57,5 x 72,5. La firma e la data sono visibili in basso a destra: "Dorazio 1965".
Dal punto di vista estetico, l'opera manifesta un'armoniosa combinazione di colori e forme, tipica del linguaggio artistico di Dorazio, in cui il segno si fa espressione di una profonda ricerca stilistica. La fluidità dei toni e la leggerezza della materia rispecchiano la poetica del maestro, accentuando la sensazione di movimento e di dinamicità.
L'opera è accompagnata da un'autentica attestante l'avviata procedura di archiviazione presso l'Archivio Piero Dorazio di Milano, e presenta un'etichetta della Galleria Marlborough sul verso. È importante notare che l'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.
| Autentica | Avviata procedura di archiviazione presso l'Archivio Piero Dorazio, Milano |
| Datazione | 1965 |
| Dimensioni | cm 57,5x72,5 |
| Tecnica | Acquarello su carta |