
Questo lavoro di Achille Perilli, realizzato nel 1978 in tempera su carta intelata, presenta dimensioni di cm 56,5 x 56,5. L'opera è firmata e datata in basso a sinistra, testimoniando l'autenticità dell'autore.
Le caratteristiche estetiche dell'opera si inseriscono nel contesto dell'informale italiano, rivelando la continua ricerca di Perilli nel giocare con forme e colori. La gestualità e l'uso innovativo della materia esprimono un dialogo tra il tormento e l'estasi, elementi chiave nella sua produzione.
Il lavoro proviene dalla Galleria Lo Spazio di Napoli, come attestato dal timbro sul retro, ed è parte di una collezione privata napoletana. È anche citato nella bibliografia 'Materia e Gesto, tormento ed estasi dell'Informale italiano', a cura di Boris Brollo e Gerardo Giulio De Simone. L'opera è stata esposta al MACA di Acri in occasione della mostra dedicata all'informale italiano nel 2008.
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Questo lavoro di Achille Perilli, realizzato nel 1978 in tempera su carta intelata, presenta dimensioni di cm 56,5 x 56,5. L'opera è firmata e datata in basso a sinistra, testimoniando l'autenticità dell'autore.
Le caratteristiche estetiche dell'opera si inseriscono nel contesto dell'informale italiano, rivelando la continua ricerca di Perilli nel giocare con forme e colori. La gestualità e l'uso innovativo della materia esprimono un dialogo tra il tormento e l'estasi, elementi chiave nella sua produzione.
Il lavoro proviene dalla Galleria Lo Spazio di Napoli, come attestato dal timbro sul retro, ed è parte di una collezione privata napoletana. È anche citato nella bibliografia 'Materia e Gesto, tormento ed estasi dell'Informale italiano', a cura di Boris Brollo e Gerardo Giulio De Simone. L'opera è stata esposta al MACA di Acri in occasione della mostra dedicata all'informale italiano nel 2008.
| Autentica | Firmata e datata Perilli 78 in basso a sinistra |
| Datazione | 1978 |
| Dimensioni | cm 56,5x56,5 |
| Tecnica | Tempera su carta intelata |