


Gianni Dova (Roma 1925 - Pisa 1991) presenta in quest'opera una litografia a colori su carta, risalente al periodo della sua intensa produzione artistica. Le dimensioni complessive dell'opera sono di cm 70x50, rendendola un pezzo significativo nel contesto della grafica contemporanea.
Caratterizzata da un uso audace del colore e da una composizione dinamica, l'opera riflette le inclinazioni stilistiche di Dova, che erano strettamente legate all'astrazione e alla materia. La litografia è firmata in basso a destra, e reca i numeri di tiratura 'p. d'artista' in basso a sinistra, attestando la qualità e l'autenticità del lavoro.
Le condizioni dell'opera sono buone e ne evidenziano l'alta qualità esecutiva. Dova, noto per la sua capacità di combinare forme e colori in nuove configurazioni visive, riesce a catturare l'attenzione dello spettatore e invita a una riflessione sull'arte contemporanea. L'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.
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Gianni Dova (Roma 1925 - Pisa 1991) presenta in quest'opera una litografia a colori su carta, risalente al periodo della sua intensa produzione artistica. Le dimensioni complessive dell'opera sono di cm 70x50, rendendola un pezzo significativo nel contesto della grafica contemporanea.
Caratterizzata da un uso audace del colore e da una composizione dinamica, l'opera riflette le inclinazioni stilistiche di Dova, che erano strettamente legate all'astrazione e alla materia. La litografia è firmata in basso a destra, e reca i numeri di tiratura 'p. d'artista' in basso a sinistra, attestando la qualità e l'autenticità del lavoro.
Le condizioni dell'opera sono buone e ne evidenziano l'alta qualità esecutiva. Dova, noto per la sua capacità di combinare forme e colori in nuove configurazioni visive, riesce a catturare l'attenzione dello spettatore e invita a una riflessione sull'arte contemporanea. L'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.
| Dimensioni | Cm 70x50 |
| Tecnica | Litografia a colori su carta |