
L'opera in esame è una litografia di Dario Di Gese, datata tra il 1902 e il 1956, misura 140x206 mm ed è contrassegnata come esemplare II/X. Presenta la firma dell’artista in basso a destra a matita, protratta in una tiratura indicata anch'essa in basso a sinistra.
Il lavoro si distingue per una rappresentazione stilisticamente raffinata, tipica dell'artista romano, che esplora tematiche di grande impatto visivo e concettuale. La firma in lastra, visibile anch'essa in basso a destra, conferma l'autenticità dell'opera, rendendola un esempio significativo della sua produzione.
La litografia si presenta in buone condizioni generali, evidenziando il delicato equilibrio tra il tratto deciso e l'evocazione di emozioni. Nonostante lo stato di invenduto, questo esemplare rappresenta un'importante testimonianza del lavoro di Di Gese.
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