
L'opera, attribuita all'artista Antonino Gambadoro (Messina, 1965 - 0), è una litografia ritoccata a mano, caratterizzata da dimensioni di mm. 480x310. La datazione dell'opera colloca questa creazione nel contesto contemporaneo, riflettendo le tecniche e le sensibilità artistiche di un periodo dinamico.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'uso di tratti decisi e una composizione che ignora convenzioni classiche, permettendo un'interpretazione libera da parte dello spettatore. La tecnica della litografia, unitamente al ritocco a mano, conferisce profondità e unicità all'opera, rendendola un esempio significativo del linguaggio visivo di Gambadoro.
Il lavoro è firmato dall'artista in basso a destra, mentre la tiratura è indicata in basso a sinistra. Lo stato dell'opera è invenduto ed essa è assoggettata al Diritto di Seguito, un aspetto rilevante per la sua valorizzazione nel mercato dell'arte.
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