
L'opera qui presentata è attribuita a Piero Dorazio, un importante esponente dell'arte informale e dello spazialismo italiano. Realizzata nel 1964, si tratta di un acquarello su carta di dimensioni cm 33 x 22,5, incorniciato in un supporto di cm 49 x 40 x 4, provvisto di vetro per una migliore conservazione.
La composizione dimostra una straordinaria padronanza della tecnica dell'acquarello, caratterizzandosi per un uso sapiente dei colori e delle trasparenze. Le pennellate fluide e le sfumature delicate sono rappresentative dello stile distintivo dell'artista, che gioca con la luce e il colore per ottenere effetti di profondità e movimento. È firmata e datata in basso a sinistra con la dicitura 'Dorazio 64', testimoniando l'autenticità dell’opera.
L'opera è registrata presso l'Archivio Piero Dorazio, confermandone la provenienza e la legitimità. Si sottolinea che l'opera è assoggettata al Diritto di Seguito.
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