


L'opera, attribuita ad Arcangelo Sassolino, è realizzata in acciaio fuso su carta e presenta una dimensione di 71x101 cm. Datata 2014, essa proviene da una collezione privata a Milano e presenta l'autenticazione dell'artista, inclusa un foto con timbro a secco.
Il tratto distintivo di Sassolino si manifesta in questo lavoro attraverso l'uso innovativo del materiale, conferendo all'opera una tensione visiva unica. La scelta dell'acciaio fuso suggerisce una fusione tra solidità e fragilità, riflettendo il dinamismo e la complessità dei materiali contemporanei.
In termini di stato di conservazione, l'opera si presenta in ottime condizioni, come evidenziato dal timbro a secco dell'artista visibile in basso a destra, mentre la firma sul verso conferma ulteriormente l'autenticità e la provenienza dell'opera.
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